Strage Bologna, inutile sentire Pazienza

(ANSA) – BOLOGNA, 20 GIU – Francesco Pazienza non sarà sentito nel nuovo processo sulla Strage del 2 agosto 1980.
Lo ha deciso la Corte di assise di Bologna, con un’ordinanza letta nell’apertura dell’udienza in cui è prevista la prosecuzione della testimonianza di Giusva Fioravanti, uno dei tre condannati in via definitiva.
Imputato è l’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato a 38 anni dai fatti di essere il ‘quarto uomo’, cioé colui che diede un quantomeno un supporto agli esecutori materiali dell’attentato.
Anche oggi Cavallini non è presente.
Pazienza, ex faccendiere e agente segreto, e condannato per aver tentato di depistare le indagini proprio sulla Strage, aveva inviato due telegrammi ai giudici chiedendo di essere sentito, allegando documentazione e sostenendo di avere cose interessanti da dire.
Nessuna delle parti, però, ne ha chiesto l’audizione.
Secondo la Corte l’assunzione della testimonianza sarebbe “inutile” o “addirittura fuorviante”.