Strange girl

Quando parlo di me, a mia madre, al mio uomo, descrivendo la mia vita, nomino sempre il Limbo di Dante.
Mi sento sospesa, tra le mille soddisfazioni che la mia vita mi offre e che dovrei accogliere con il pi vivo entusiasmo, ed il limite mentale che ho.
Sono rancorosa, insaziabile, scontenta, un po' arrabbiata.
Verso chi, non saprei.
E' piuttosto la gente in generale che mi turba.
Non mi piacciono la folla ed il rumore, il traffico, i locali pieni, gli uomini per le strade.
Mi sento sempre minacciata da qualcosa.
Forse dalla mia coscienza.

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