Strani sogni

Voglio raccontarvi un sogno che ho fatto stanotte.
Molti di voi conosceranno Brandon, il personaggio della serie Beverly Hills, quello con la pettinatura modello “leccata di vacca” migliore del secolo.
Ebbene, stanotte, nei meandri della fase REM, ho scoperto che il signor Brandon non è un cittadino della spocchiosa cittadina americana, bensì un ragazzetto nato e cresciuto a Forcelle, nei bassi napoletani! Le cose sono andate così: i genitori erano di Frosinone ma si sono trasferiti nella zona di Napoli per via del lavoro di assicuratore del padre.
Lì è nato Brandon (e successivamente Brenda, mamma e papà avevano scarsa fantasia in fatto di nomi e poi erano troppo occupati a sbarcare il lunario per perdere tempo alla ricerca di un’alternativa).
All’interno del quartiere il ragazzo era il classico anonimo/sfigato, escluso dai giri delle babygang per via delle sue origini ciociare e allo stesso tempo bloccato ad un livello medio-basso dal contesto in cui viveva e dalla sua intelligenza non propriamente brillante.
Un giorno il ragazzo esce di casa per andare a scuola salutando la madre come sempre, zaino in spalla e nella testa la decisione già ampiamente consolidata di fare filone (giuro che è tutta roba che ho sognato!).
Lei gli chiede anche di comprare un litro di latte e il pane tornando a casa.
Brandon si avvia lentamente lungo i marciapiedi, pensando a dove poter andare a imboscarsi.
Sa che non potrà contare su un po’ di compagnia, i suoi coetanei gareggiano in scorribande di vario tipo e lui, che non ha mai commesso nemmeno un furtarello, è escluso da tutto.
Quel mattino, però, camminando sempre più lontano da scuola, si ritrova nel bel mezzo di una rapina in banca, con i delinquenti che scappano, sacchi dei soldi in spalla e passamontagna a coprire i volti, inseguiti da una guardia giurata che, come nella migliore tradizione dei film polizieschi, è vecchia e vicina alla pensione.
I criminali passano accanto al ragazzo con lo zaino e uno di loro, sentendo in lontananza le sirene della polizia, gli molla, in una decisione presa istintivamente, la pistola magnum carica.
Brandon, si sa, non è propriamente un culturista e poi non ha mai maneggiato un’arma… Insomma, neanche la tocca che gli parte un colpo che, sempre come da copione classico, becca la guardia giurata in pieno uccidendola sul colpo.
Facile immaginare l’immediato seguito: Brandon si fa prendere dal panico e per la prima volta agisce d’istinto: mentre le macchine della polizia già si vedono in lontananza, lui, grazie alla [...]

Leggi tutto l'articolo