Strasburgo/ Trans vince la causa contro l'assicurazione: dovrà pagare il cambio di sesso

  Una sentenza che passerà alla storia.
Il Tribunale dei diritti umani di Strasburgo l'ha emessa a favore di un transessuale svizzero che aveva denunciato la sua assicurazione per avergli rifiutato il rimborso dell'operazione di cambio sesso.
LA STORIA - A 67 anni, rimasto vedovo e con figli già grandi, Max Schlumpf aveva deciso di diventare donna.
Nel 2003 aveva iniziato con una terapia ormonale e l'aiuto psichiatrico, quindi aveva seguito una cura dall'endocrinologo e, infine, un certificato medico aveva attestato il suo stato di transessuale idoneo all'intervento chirurgico.
L'anno seguente Schlumpf aveva richiesto all'assicurazione Swica di farsi carico delle spese dell'operazione, ma si era sentito rispondere che non era trascorso tempo sufficiente per determinare con esattezza la sua condizione di transessuale.
Così, nel 2005, Schlumpf si è sottoposto all'intervento affrontando le spese e ha cambiato il suo stato civile e il nome, diventando Nadine al posto di Max.
Poi si è rivolto al tribunale di Strasburgo che oggi gli ha dato ragione, con una sentenza che stabilisce il suo diritto al rimborso di 8 mila euro per le spese affrontate e di 15 mila euro per danni morali.
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