Stress di Natale: 7 italiani su 10

ROMA - Stress da Natale per il 70% degli italiani.
Mancano meno di due settimane, siamo riusciti a depennare soltanto alcuni impegni dalla lista di fine anno.
L'inesorabile orologio della fretta si è messo in moto: si staglia all'orizzonte la corsa infinita nel grande traffico, l'organizzazione di cene, viaggi, regali.
Serve selezionare gli inviti, salvare gli intimi, destinare gli altri al dopo, capire cosa mettersi indosso.
Per molti è già diventata quasi un'ossessione.
Lo testimonia l'ultima indagine della rivista Riza Psicosomatica fatta su un campione di mille persone tra i 22 e i 65 anni: sette italiani su dieci sono sfiniti prima di iniziare.
Si chiama "sindrome natalizia" ed è fatta di scadenze incombenti e anche alle volte di infelicità, per chi soffre di solitudine.
C'è chi vede insinuarsi incertezze e stress all'ombra delle grandi adunate familiari e chi invece propone proprio la famiglia, le unioni, la convivialità con gli intimi come un possibile rimedio all'ansia da fine 2003.
"Se non riusciamo a pianificare tutto in tempo rischiamo di rovinarci le feste - sostiene lo psicoterapeuta Raffaele Morelli - lo stress collettivo è legato agli obblighi.
Ci costringiamo a continui rapporti con i parenti con cui riviviamo vecchi conflitti.
Natale fa emergere invidie, gelosie, insieme agli abbandoni, alle separazioni, alle situazioni incrostate".
"Un buon rimedio può essere proprio restare a casa, coltivare gli affetti, la spiritualità" consiglia invece il "New York Times".
"Veniamo catturati per inerzia da un meccanismo che riconosciamo sempre meno - osserva il sociologo Francesco Morace - e cerchiamo strade alternative a quelle tradizionali che creano ansia.
Troviamo occasioni conviviali non necessariamente legate al consumo.
Sta emergendo un nuovo modo di festeggiare il Natale che non passa attraverso lo scambio simbolico del dono, ma si fonda sul progettare insieme qualcosa di autentico da fare.
Non solo cene e doni ma un intero week-end basato sull'intesa dei sentimenti.
Allontanare lo stress significa meno consumo e maggiore circolazione di energia nelle emozioni con gli intimi".
- Pubblicità - Torna la famiglia allargata come valore nel "gioco di doni e di perdite" che l'antropologa francese Martyne Perrot, docente al Cnrs di Parigi, chiama "consumo sentimentale libero".
Scrive Perrot nel libro "Etnologia del Natale" (Eleuthera ed.): "Oltre al consumo sentimentale libero la funzione del Natale consiste nel permettere, grazie al gioco reciproco del debito e del dono, la riproduzione dell'intimità [...]

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