Studi Angioy

continua nona parte l’inizio di un dispotico regime di sfruttamento.
I privilegi feudali, l’iberizzazione dei quadri di governo e del clero, lo spopolamento dovuto alle lunghe guerre e alle epidemie impedirono lo sviluppo di un ceto dirigente locale e gettarono l’isola in uno stato di profonda decadenza.
http://www.sardinyarelax.it/spagnola.htm Cavalierato e nobiltà di Francesco Loddo Canepa Il cavalierato ereditario introdotto in Sardegna con la dominazione aragonese del 1323, era concesso dal Re con speciale diploma (privilegio militar, de cavallerat) emanato in forma solenne e munito delle segnature del Supremo Consiglio d'Aragona (sotto la Spagna) o di quello di Sardegna nell'epoca sabauda.
I diplomi spagnoli recano il nome e cognome dell'investito (non la paternità) e anche (ma non di frequente) il luogo di nascita.
In quelli sabaudi sono contenuti in genere dati più precisi sul concessionario (paternità, luogo di nascita) e più particolari specificazioni circa i motivi che danno luogo alla concessione che, negli spagnoli, sono espressi in formule cavalleresche generiche, comuni a tutti i diplomi.
Non mancano però, anche nei diplomi spagnoli, casi di motivazione specifica, specie quando il titolo è concesso in conseguenza di un atto singolarmente gradito alla Corona, come la partecipazione ad un fatto d'armi, o altro che riveli un particolare attaccamento al Re o alla causa regia.
Non di rado i motivi personali che danno luogo alla concessione sono di scarso rilievo e hanno bisogno, particolarmente nei diplomi sabaudi e specie in quelli degli ultimi anni della monarchia, di essere integrati dal versamento di una somma , alla Regia Cassa, il cui ammontare (da 1500 a 6000 lire sarde) è indicato nei diplomi stessi.
Le motivazioni per il conferimento del cavalierato e della nobiltà sono: particolari servizi resi allo Stato in determinate circostanze speciali, benemerenze acquistate nel campo della scienza, nelle pubbliche cariche, nel Regio servizio e anche, più recentemente, l'incremento dato all'agricoltura nonché le opere edilizie fatte a cura di privati nel pubblico interesse.
Un requisito che è sempre specialmente menzionato, è la fedeltà e il particolare attaccamento del concessionario alla causa regia ed alla Corona.
Precedeva l'invio del diploma di cavalierato la commissione regia (cartilla de armaçon) diretta al Viceré (o ad altro illustre personaggio che lo rappresentava), per mezzo di particolare lettera regia, perché armasse cavaliere il concessionario.
Il Viceré con cerimonia solenne in [...]

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