Stupidi ricordi

Ho riletto le sue mail..
Il primo ottobre ne ha mandata una..
Come al solito quando ne avevo bisogno..
"un bacio.
no, non ho finito, ma mi andava di dartelo." Così vicino..
La sera, all'oscuro di quella "lettera" gli mandai un messaggio..
"...
Ho bisogno di un tuo segno.." "Oggi ti ho mandato un'e-mail..
un segno"Sempre così inaspettato, sapeva sempre quando avevo bisogno di lui, quand'ero triste per lui..
Senza neanche guardarmi negli occhi, sentire la mia voce..
I giorni di pioggia erano sempre accompagnati da una sua chiamata, un messaggio..
Quando ascoltavo i "nostri" pezzi sapevo che se lo avesse fatto lui avrebbe percepito le stesse sensazioni..
E non mi sentivo mai ridicola nel dedicare intere giornate al suo ricordo, anche se era presente..
Quando fumavo, per lui, ero l'unica che dava al fumo un buon odore...
Stanotte ho fatto un incubo, è una paura che ho sempre avuto..
Mi dava la mano, stava per baciarmi, ma si allontanava dicendomi "No, sai di fumo" e scappava via..
Ultimamente è presente in ogni brutto sogno..
Prima solo in quelli belli..
Romantici..
Oggi ho pianto di nuovo..
Non so perchè ma le lacrime mi hanno dato serenità..
E loro stesse erano serene..
Come se si addormentassero sulla mia pelle..
Ricordo il 6 febbraio..
Giorno del mio compleanno..
E della nostra unione..
Mi misi a piangere mentre andavamo per via libertà..
E a tremare..
Presa dalla felicità..
Nonostante le sue espressioni d'amore..
Avevo la costante paura di provare sensazioni più forti di lui..
Di essere inadatta..
Nonostante tutto..
Un'espressione che adoro..
E che ho sperato di sentirgliela pronunciare tante volte, nell'ultimo periodo..
Ma non mi ha dato questo piacere..
Ogni tanto cercavo di costringerlo a dire "grazie", una parola pronunciata così bene da lui..
Una volta, ad Altavilla, ero sdraiata a pancia in giù sul letto dei suoi..
Mi stava facendo i massaggi, e mi stavo assopendo sotto le sue mani..
Ricordo che si fermò, e incollato a me cominciò a dirmi "ti amo" non so quante volte, una trentina credo..
Avrei voluto ucciderlo perchè stavo morendo dal sonno, lo minacciavo di morte e gli ripetevo di stare zitto..
Ma in realtà stavo sognando in quel momento..
Ero nel nostro piccolo folle mondo..
E volevo abbracciarmi a lui..
Addormentarmi con le sue carezze..
Mai sterili e sempre calde..Adesso vorrei che tutto si risistemasse..
Vorrei potergli parlare..
Sapere che non potrà mai provare "affetto" per me..
Quella parola che, per il mio alter ego, è così distante dall'amore..
Vorrei sentirgli dire che nonostante tutto.
[...]

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