Stupro Capodanno, la donna conosce il violentatore

  "So chi è, ma me la risolvo io".
Lo ha dichiarato la giovane di 24 anni vittima della violenza avvenuta la notte di Capodanno nel castello di Roccalvecce.
La donna si è rifiutata di consegnare agli investigatori gli indumenti della notte per gli appositi rilievi.
Intanto si indaga sui partecipanti alla festa, si tratta in gran parte di rampolli della Roma bene.
di Massimo Lugli Conosce il suo aggressore la ragazza stuprata durante il veglione di Capodanno al castello di Roccalvecce.
La giovane donna, però, ha rifiutato di farne il nome e di sporgere una denuncia formale.
Intanto gli agenti della mobile di Viterbo hanno interrogato l´organizzatore dell´evento e cinque giovani che hanno partecipato alla festa.
«Non vi preoccupate, me la vedo da sola».
Una frase che ha lasciato allibiti i poliziotti.
"Daniela", la vittima dello stupro di Capodanno nel castello di Roccalvecce sa chi è il ragazzo che l´ha violentata ma si è rifiutata di denunciarlo.
Uno dei tanti particolari da chiarire in una storia, almeno in questa fase, piena di ombre.
La venticinquenne si è presentata in ospedale il mattino del 1 gennaio dicendo di essere stata brutalizzata nel sonno.
«Quando mi sono svegliata c´era un ragazzo che mi stava violentando» ha aggiunto.
La giovane donna aveva portato con se gli slip con alcune tracce di liquido seminale ma, quando è stata convocata al commissariato Flaminio Nuovo, non ha voluto consegnarli.
E, dopo essere stata ascoltata con la formula delle "sommarie informazioni", ha rifiutato di sporgere una denuncia formale.
L´inchiesta della procura di Viterbo è scattata con un escamotage giudiziario che potrà reggere fino a un certo punto: quello della necessità di acquisire elementi di prova che potrebbero andare distrutti o dispersi.
Per il reato di violenza sessuale, infatti si procede su denuncia a meno che non si tratti di uno stupro di gruppo, ipotesi che sembra esclusa per la vicenda di Roccalvecce.
E intanto gli agenti di Fabio Zampaglione, capo della mobile di Viterbo, hanno ascoltato Giovangiorgio Afan de Rivera Costaguti, figlio del proprietario del castello di Roccalvecce.
Un interrogatorio di pura routine.
In seguito è toccato ad altri giovani amici della vittima.
Nel mirino degli investigatori ci sono quattro ragazzi che si trovavano in compagnia di "Daniela".
Al veglione di Capodanno hanno partecipato decine di giovani provenienti da facoltose famiglie romane tra cui molti studenti della Luiss.
La ragazza che ha denunciato lo stupro abita nella zona della Farnesina ed è stata [...]

Leggi tutto l'articolo