Sull'aria di una sarabanda

Bimbi ci sorridono dalla rivacastelli costruiscono con sabbia ocraincubi seppellendoci ch'è l'alba.Un fortunale aspro ne avranno a serache la nebbia più non si fa chiacchierae ragione saranno le gambe a chealmeno un po' ci si fermi sul filod'una sigaretta.
Già che si sappia:il fumo, a guisa d'orco, si diradapaura, vorticando come noi avoriod'anime, ronzanti storie nell'arniasull'aria d'una sarabanda.
Oltre ognidir salendo, con l'assunto che, appesiall'orlo, non si può più stare: andaresi deve.
L'abisso ci attende prima;la corrente ascensionale poi, impulsodagli astri, slanciandoci verso l'altoche mai avremmo immaginato più folleenergia, volando senz'ali e senza razzi.

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