Suor Alfonsa, santa indiana

Il suo nome di nascita è Anna Muttathupadam ed è la prima beata dell’India, beatificata nel 1986, seguita poi dalla seconda beata Mariam Thresia Chiramel Mankidiyan beatificata nel 2000.
Nacque ad Arpukara (Kerala, India) il 19 agosto 1910, fu battezzata secondo il rito siro-malabarico, (i fedeli di rito siro-malabarico di obbedienza cattolica, sono attualmente un paio di milioni, divisi in vescovadi e con liturgia propria); rimasta orfana in tenera età, fu educata da una zia materna e dalla nonna.
Ben presto si sentì attratta dalla vita religiosa, per cui a 17 anni, nel 1927 entrò come postulante nel monastero delle clarisse; trascorse il noviziato senza tentennamenti, pienamente consapevole della scelta fatta della sua vita.
Nel 1931 emise i voti temporanei e nel 1936 quelli perpetui, sempre nel monastero delle Clarisse Malabariche di Bharananganam.
Gli fu affidato il compito di insegnare, ma dovette lasciarlo per motivi di salute; in seguito gli vennero dati compiti confacenti con il suo cagionevole stato di salute.
Conscia della situazione, si mantenne molto riservata e caritatevole verso tutti, cercando di non pesare alla comunità; soffrì in silenzio sia le ostilità che non mancarono, sia le malattie, che i testi consultati non specificano, che nel 1945 esplosero in modo violento e inarrestabile, portandola a morte a soli 36 anni, il 28 luglio 1946.
Nella sua sofferenza diceva: “Io sento che il Signore mi ha destinata ad essere un’oblazione, un sacrificio di sofferenza… Il giorno in cui non ho sofferto è un giorno perduto per me”.
La sua breve vita di suora clarissa, lasciò il ricordo di una santa esistenza e la fama di questa santità si propagò in modo impressionante dopo la sua morte.
I pellegrinaggi che ogni anno si recano sulla sua tomba per pregare e impetrare grazie, sono numerosi, non solo di fedeli cattolici ma anche di musulmani e di induisti, attratti dalla purezza della sua giovane vita tanto sofferta e dal suo potere taumaturgico.
Il vescovo di Palai nel 1955 iniziò il regolare processo diocesano per la sua beatificazione; il 9 novembre 1984 venne dichiarata venerabile e infine l’8 febbraio 1986 papa Giovanni Paolo II l’ha beatificata a Kottayam - India, insieme all’altro beato indiano Kuriakose Elias Chavara.
Autore: Antonio Borrelli

Leggi tutto l'articolo