Supplemento Della Domenica: Un Nuovo Tipo Di Musica “Ambient”! Neil Young & Promise Of The Real – Earth

Neil Young & Promise Of The Real – Earth – Reprise/Warner 2CD – 3LP - Download Pono  Non allarmatevi, non è che Neil Young si sia improvvisamente messo a seguire le orme di Brian Eno: il titolo del post è un gioco di parole riferito al fatto, già noto da tempo per via dei comunicati stampa, che questo disco sia pieno di rumori ambientali, come se fosse stato registrato in mezzo alla natura.
Ed infatti sia il titolo, Earth, sia la scelta delle canzoni, tutte aventi come tema il rapporto dell’uomo con l’ambiente, portano in questa direzione: Young, come sappiamo, una ne pensa e cento ne fa, e quindi la sua ultima idea è stata quella di pubblicare una testimonianza live del tour con i Promise Of The Real (la band di Lukas e Micah Nelson, figli di Willie) come se fosse stata registrato in mezzo ad un campo, o in un bosco, quindi circondato da rumori di pioggia, vento, ma soprattutto dai versi di vari animali quali rane, cavalli, galline, grilli ed insetti vari (ci sarebbero anche i clacson delle macchine che tanto naturali non sono, ma sappiamo della passione di Neil per le automobili).
Conoscendo il tipo, la mia paura principale era che questi “rumori” interrompessero le varie performances, ma per fortuna non è così: qualcosa in mezzo ogni tanto si sente, ma il più delle volte i suoni sono messi tra un brano e l’altro, e senza sostituire il pubblico (altra cosa che temevo), ma unendosi ad esso e creando un effetto all’inizio un po’ straniante, ma alla lunga non mancante di un certo fascino.
https://www.youtube.com/watch?v=t7hTATM4i_8 Ma la cosa che più interessa in un album dal vivo sono le canzoni, e devo dire che Neil, nonostante passino gli anni, non tradisce mai: tredici performances spalmate su due CD (la scaletta annunciata in un primo momento ne prevedeva undici, quindi meglio così), con Neil in ottima forma ed i POTR che si dimostrano, come avevano lasciato intravedere lo scorso anno in The Monsanto Years, una backing band con le contropalle, quasi una versione più giovane dei Crazy Horse, anzi, se uno non lo sa, in certi momenti sembra davvero di sentire all’opera la band di Talbot, Molina e Sampedro (ma questo è dovuto in parte anche al tipo di canzoni di Neil, ricordo che la prima volta che lo vidi dal vivo, nel 1993, era accompagnato da Booker T.
& The Mg’s, ma anche in quel caso sembrava di avere di fronte il Cavallo Pazzo, con l’organo di Booker T.
Jones mixato talmente basso che quasi non si sentiva).
https://www.youtube.com/watch?v=3F-4bMBUyYU Quello che quindi uno si [...]

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