TACCIA PER SEMPRE

Troppe cose pullulano,
dolorose in me.
Sembra quasi accendersi,
una lampada nera,
tenue mietitrice di peste,
sull'andazzo quasi crudele dei miei avi.
I paradossi paventano le pareti,
e addossato di ogni colpa,
tengo duro finché non sborro.
E' tipicamente facile,
darla a bere a molti,
fingere un cielo nuovo,
ma reincarnarsi quotidianamente,
in tutti i buoni diavoli del sottosuolo.

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