TAV, SUICIDIO A 5 STELLE Costretti dalla loro stessa storia a dire No ai lavori in Val di Susa,in poche parole, si sono già messi da soli fuori dalla storia. Verranno cancellati.

I 5 stelle hanno già scelto come uscire, dignitosamente, di scena: faranno un suicidio di massa. Sembra ormai chiaro che diranno no al proseguimento dei lavori della Tav. In questo modo si mettono contro uno schieramento politico che va da Forza Italia a Giorgia Meloni e, soprattutto, si mettono di traverso a tutto il Nord produttivo. Di fatto rimangono soli. Verranno massacrati nelle urne. Di Maio (già deciso) verrà commissariato (ma con chi, sono tutti peggio…).
Sembrano scelte senza senso, appunto suicide, ma invece sono coerenti. Il Movimento in mezzo a un’accozzaglia di stupidaggini ha sempre avuto un faro di luce: il no alla Tav. Anzi, è proprio sul no alla Tav che sono nati e sono cresciuti. Accettare la Tav vorrebbe dire andare incontro a una rivolta dei militanti di base, quegli stessi ai quali loro hanno spiegato quanto sia inutile l’opera. Insieme a loro hanno sfondato cancelli, fatto a botte con i poliziotti, cercato di impedire fisicamente che i lavori andassero avanti....

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