TEMPORALE

Tacita una nube nera   terra e cielo spogliò  d'ogni bellezza.
  Svanì il sole,   il campo s'abbuiò,   tacquero gli uccelli.
  Fulmini, tuoni, vento,   acqua, grandine, nebbia    s'abbatterono al suolo   come immane masso   che irato dio pagano   in terra scagli.
  Fiumi d'acqua e fango   precipitaron con gran fragore    da versanti di colline e monti   nelle intimorite valli.
  Tace la natura chiudendosi    in impenetrabile mistero.
   Il suo signore trema    e crede che per lui ormai   non vi sia più scampo.
  Implora, umile promette   alla deità irata che, se lo salverà   da imminente fine,   gli offrirà la vita   del più eletto agnello.
  Ma poi che il temporale si dissolve   e riappare sfolgorante il sole   dimentica gli dei e il sacrificio.
  

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