TERAPIA DI GRUPPO

Tranquilli, non sono uno psicanalista! Con voi della "Torre di Babele", bloggers elencati nella lista che è nella colonna sinistra di questo blog, ho discusso parecchio e su molti argomenti! Quindi, credo che anche questa sensazione "particolare" che da un po' di tempo provo, debba essere condivisa e, soprattutto, compresa insieme perché, forse, nasce da un fenomeno diffuso.
Come nel corso di una terapia di gruppo, immaginiamo di essere seduti in circolo e di ascoltare gli altri!Comincio io a raccontare: da un po', fatico a scrivere.
Principalmente, la causa è la mancanza di tempo! Sembra incredibile ma rispetto a quasi due anni fa ovvero da quando esiste questo blog, ho visto il mio tempo "libero" diminuire sempre più.
Mi sforzo di recuperarlo, di ottimizzarlo, di organizzarlo ma è un'impresa ardua e, soprattutto, è sempre poco rispetto alle tante cose che vorrei fare nei momenti dedicati allo svago.
Quindi, conseguentemente, rinuncio e "taglio" sul piacere! Questo mi rode non poco anche perché, invece, il tempo che devo dedicare alle "rotture di scatole" è sempre tanto e, soprattutto, non riesco ad evitarle come vorrei! Il resto, se lo divora il lavoro.
Tuttavia, non è solamente la mancanza di tempo che mi impedisce di scrivere! C'è dell'altro meno definito, sfuggente, a volte incomprensibile! Lo sento quando leggo che quel blogger, con un post, stà annunciando una "pausa di riflessione", confessando un malessere che somiglia maledettamente a quello che provo io; quando quell'altro blogger a cui auguro un "sereno fine settimana" mi dice che lavorerà, suo malgrado; quando vado a salutare bloggers che non propongono post da tanto tempo oppure che sono assenti dal loro blog.
Lo sento quando leggo commenti nei quali traspare una sorta di sconforto, sfiducia, abbattimento.
Sensazioni trasmesse perfino da quei bloggers che, notoriamente, sono un vulcano di pensieri ed energia! Ma non solo! Le sensazioni che ho descritto, non nascono solamente dalla frequentazione di quei bloggers che hanno condiviso con me tante discussioni, si sono battuti per ideali e princìpi che sono anche miei.
Anche quelli che, mi si passi la definizione, hanno rivestito il ruolo di "antagonisti" in quelle discussioni, sembrano soffrire delle stesse cose.
Anche loro hanno rallentato, anche loro sono assenti, anche loro lasciano commenti dai quali traspare sconforto, sfiducia, abbattimento.
Allora, mi domando: cosa mi stà accadendo? Ma è inevitabile che immediatamente dopo mi chieda: cosa ci stà succedendo? C'è un malessere latente tra noi [...]

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