TERRANOVA

Seguaci di Terranova,
barbaro popolo in esequie,
cazzuti barbari dalle teste dure,
bolgia di esemplari in piscio di escrementi,
ancora esacerbati nello strumento dell'erezione,
rudimentale palo,
aizzato su qualunque cosa si muova,
con o senza buco,
l'importante è sfogare,
penetrare,
sfondare ogni porta plausibile,
una immane desertificazione dei proprio averi,
una intensa orgia di seme intestinale,
catarsi della specie,
linfa per intelletti votati al turpe inganno,
voci assai precluse,
giammai succinte di candide vesti.
Nudi e rozzi,
nudi e puri,
su Terranova,
coltivatori berberi di calore anaffettivo.
Sulla spiana di nuove forme di vita,
il disprezzo ha raggiunto il sangue,
modificato la razza,
reso amorfo il destino umano.
Ora,
la rotta e impari,
ma improntata al rinnovamento genetico.
 

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