TH: "ALCUNE VOLTE VENIAMO ATTACCATI"

Giovani ragazze urlanti e singhiozzanti sono piombate su di loro come avvoltoi affamati quando questa settimana si sono fermati in Singapore.
Quelle più ostinate hanno aspettato in fila per ore per poter ottenere la chance di un "posto di assalimento".
Una ha anche affrontato la possibilità di venir liceziata dal suo lavoro in negozio per inseguire la sua band preferita durante queste ore.
E' uno scenario familiare per l'ultra famoso quartetto tedesco dei Tokio Hotel, che nel mondo sono amati da milioni di fans.
Ma con il calore vengono anche gli haters.
Alimenta la negatività il fatto che facciano musica da poter trasmettere in radio e che può essere classificata dagli irritabili puristi come pop-rock adolescenziale.
E solo un'occhiata allo strano e androgino frontman Bill Kaulitz provoca un'istantanea e spesso estrema reazione.
Il pulsante cuore teutonico dei Tokio Hotel - che comprendono anche il fratello gemello/chitarrista di Bill, Tom, 20, il bassista Georg Listing, 23, e il batterista Gustav Schafer, 21 - ha riconosciuto che hanno affrontato diverse situazioni potenzialmente pericolose.
Da quel che si dice i loro bodyguards hanno agguantato uomini che stavano con dei coltelli sui red carpet degli eventi, camuffati da fans.
Schafer una sera in un club ha anche avuto uno scontro con un hater che gli ha dato sulla testa un boccale di birra.
Bill, 20, ieri durante l'intervista al St Regis Hotel ha detto al The New Paper: "Abbiamo fatto dei concerti nei quali quando uscivamo dai palazzetti, c'erano delle dimostrazioni.
Ha aggiunto: "Ma è una buona cosa.
Abbiamo sempre sperato che tutti avessero un'opinione sulla band.
Gli haters ci hanno aiutato in un sacco di modi perchè parlano di te.
Indossiamo questi abiti e facciamo quello che vogliamo fare e sappiamo che lì fuori ci sono delle persone alle quali non piacciamo.
Tom e io abbiamo avuto quest'esperienza anche nella nostra infanzia.
Quando andavamo a scuola e siamo cresciuti in un piccolo villaggio a Magdeburgo, era come se tutti ci guardassero come se fossimo alieni".
Tom rincara la dose: "Mi piace anche il fatto che io sia un fan di band e artisti che non piacciono agli altri".
Ma i ragazzi sono arrivati al punto in cui hanno avuto paura per le loro vite o sono stati attaccati ? Tom ha detto con un pizzico di bravata: "Dovrebbero provarci! Non è un problema! Qualche volta quando incontriamo gli haters in ambito privato ...
veniamo attaccati verbalmente o fisicamente.
Non ho paura di questo.
Siamo quattro ragazzi e ce la godiamo".
I Tokio Hotel sono stati in [...]

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