TRAINO A RIMORSO

Novembre,
porta con sé,
i primi sensori freddi,
quel piacevole tepore domestico,
nell'avvolgersi immancabilmente in casa,
a sentenziare la stagione,
quei brividi di languore,
quel fremito recalcitrante di timore.
Novembre,
arranca sulle diatribe sociali,
corruttele alla mano,
facile modernariato da tappezzeria.
Novembre,
trafigge foglie e solleva corpi.
La morte,
non è mai stabile,
fine a se stessa,
amante incurabile,
figlia di stragi ed errori.
Il fine ultimo,
l'arringa sottile di castigatore.
Fermarsi non è una perdita di tempo,
se quell'oncia e andata già smarrita.

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