TRAPASSO FISICO, ASTRALE E MENTALE di Cerchio Firenze 77

  TRAPASSO FISICO, ASTRALE E MENTALE  di Cerchio Firenze 77     Il passo di abbandonare il corpo fisico lascia un poco turbate, perplesse le persone Non c’è nessuna interruzione tra la vita di un veicolo fisico e il proseguimento dell’esistenza con la vita di un altro veicolo, quello astrale.
Se poi si considera che le persone che si amano e che ci amano, non si dividono mai realmente, anzi si ritrovano sempre, allora questa famosa morte non è qualcosa che separa, che divide dagli altri.
E’ solo un voltar pagina, per trovare ancora una nuova e migliore forma di relazione con coloro che si amano.
Quando poi avviene il trapasso dal piano astrale a quello mentale, quando cioè si lascia il corpo astrale per passare nella dimensione mentale (non si compie alcun viaggio; si cambia solo la possibilità di ricezione), questo avviene in modo semplicissimo, tranquillissimo, pieno di beatitudine e di leggerezza, senza nessuna angoscia.
Lasciare il corpo fisico, talvolta, inizia in modo angoscioso perché è un ammalarsi, un soffrire, un presentire la fine di questo corpo avendo presente l’interrogativo spaventoso “che sarà di me dopo la morte?” Questo non accade per quanto riguarda l’abbandono del corpo astrale e mentale.
Spesso l’uscita dal corpo fisico è sofferenza, malattia, indebolimento; nel corpo astrale e mentale è un senso di liberazione, di leggerezza, di espansione.
Non esiste nessunissima angoscia.
Tutte le paure hanno il potere di distogliervi dalla realtà.
Tutte, non soltanto quella della morte.
Siate sereni, vivete i problemi reali che la vita vi pone, non quelli che voi immaginate   Tratto da: MAESTRO PERCHE' - risposte dall'invisibile - di Cerchio Firenze 77

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