TRENTO, VACANZE, PER SALVARSI DAGLI ORSI MEGA SPRAY AL PEPERONCINO, POLEMICHE

Nel 1999 per salvare il piccolo nucleo di orsi sopravvissuti da un’ormai inevitabile estinzione, e grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea è nato il progetto Life Ursus finalizzato alla ricostituzione di un nucleo vitale di orsi nelle Alpi.
Il progetto ha avuto un grande successo tanto che oggi si conta una popolazione di circa 60  esemplari di orso bruno, popolazione in aumento di anno in anno....
    "TROPPO PERICOLOSI, LASCIATECELI  UCCIDERE" Simbolo di spazi selvaggi e inviolati, ma anche dei più teneri giochi infantili, l'orso ha stregato l'uomo sin dalla preistoria.
Uomini e orsi hanno mantenuto, nel tempo, un rapporto burrascoso, fatto di cacce, inseguimenti, fughe, ma anche di rarissimi e preziosi momenti di condivisione.
OGGI IL TRENTINO HA DICHIARATO GUERRA AGLI ORSI.
LA PAROLA D'ORDINE È "CATTURA" O "SOPPRESSIONE".Si chiede che il governo  accordi alle autorità del Trentino  il diritto di  dimezzare il numero degli esemplari di orso che attualmente popolano il territorio di Trento e Bolzano.
Poco fa inoltre è stato presentato in Senato un disegno di legge per consentire a residenti e turisti di portare in zone frequentate da orsi, come boschi o luoghi montani, spray al peperoncino in bombolette fino a 500 ml di prodotto e con gittata fino a 12 metri.
In questo modo si intende: «permettere ad escursionisti e lavoratori della montagna di muoversi nelle aree infestate da orsi e lupi con un equipaggiamento adeguato», in considerazione del moltiplicarsi di casi di aggressioni ad umani da parte di orsi e lupi segnalati nel NORD EST.
NOTA INTEGRATIVA Finisce il sogno della convivenza possibile tra uomo e orso sulle Alpi? Il ministro dell'ambiente ha confermato l'avvio di un confronto con la provincia di Trento: «Ma è necessaria la massima cautela, evitando reazioni emozionali e che si crei un clima negativo per gli animali».
Saranno ora gli esperti delle regioni alpine e del ministero a stabilire come gestire quella sessantina di orsi che vivono attorno alle Dolomiti di Brenta.
Si tratta delle montagne dove una decina di esemplari importati dalla Slovenia ha ritrovato la "casa" da cui erano stati "sfrattati" nell'Ottocento, l'epoca della grande caccia all'orso, quando l'uomo decise di condannare a morte questo grosso carnivoro.
Erano gli anni in cui ai cacciatori veniva riconosciuto un premio: 40 fiorini per un'orsa femmina, ricompensata in misura più ampia anche del lupo.

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