TRUMP PRESIDENTE, L'IMMAGINE DELL'ITALIA � SALVA

Chi mi conosce può confermarlo: dal momento in cui fu ufficializzata la candidatura repubblicana di Donald Trump alla presidenza della Casa Bianca, non esitai a affermare che Trump sarebbe stato con ogni probabilità il 45° Presidente degli USA.
Motivo della mia convinzione? Una società maschilista, guerrafondaia e ipocrita come reputo sia quella americana mai avrebbe consentito che una donna sedesse sul “trono” del mondo decidendone le sorti.
Sarà la storia a stabilire se Trump sarà un buono o un pessimo Presidente.
Una cosa posso però affermarla con assoluta certezza e con non malcelata malizia: vista la bassa considerazione che molte nazioni nutrivano nei confronti di Trump, ora che il tycoon è assurto all'empireo del mondo, gli italiani all'estero non saranno più guardati con scetticismo, disprezzo e ironia come accadeva ai tempi di Berlusconi Presidente del Consiglio.
Ricordo che all'epoca non vi era connazionale che tornando da un viaggio all'estero non si lamentava del modo ironico e sprezzante con cui era considerato dagli indigeni il nostro premier.
Addirittura c'era chi chiedeva loro come fosse possibile che gli italiani votassero Berlusconi!? A rincarare la dose i commenti amareggiati di molti giornalisti e analisti politici politicamente schierati con l'opposizione i quali raccontavano dell'imbarazzo che suscitava nelle ambasciate italiane l'arrivo di Berlusconi a causa dei suoi atteggiamenti poco diplomatici e formali.
In tanti ricorderanno il “mister Obama” che l'allora Premier italiano pronunciò a voce alta durante il G7 di Londra, tanto da meritarsi il rimprovero della Regina Elisabetta; o il suo apprezzamento molto colorito alla Casa Bianca verso la first lady americana Michelle Obama! E che dire degli scandali sessuali con le escort, le minorenni e i bunga bunga in cui Berlsuconi fu coinvolto? E le inchieste e i processi  in cui era indagato o imputato a vario titolo l'allora Premier italiano?  Bene, da questa mattina tutto ciò è solo un pallido ricordo; un brutto sogno da cui finalmente gli italiani si sono svegliati.
L'elezione di Trump, da molti etichettato in campagna elettorale maschilista, guerrafondaio, razzista e quant'altro di peggio vi possa essere per un politico candidato alla guida di una nazione, spostano la lancetta della vergogna sensibilmente verso gli USA: essendo il Presidente eletto direttamente dal popolo, egli è lo specchio dell'America.
Che poi i padroni del mondo, dopo averlo sputtanato - perfino molti del suo stesso partito sembravano decisi a non [...]

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