TURBA PHILOSOPHORUM

Chi ha orecchie, le apra ed ascolti;chi ha bocca, la tenga chiusa.
La Turba Philosophorum è uno dei testi più quotati dagli antichi autori ermetico-alchemici.
La sua cronologia è incerta: in ogni modo è fra i più antichi manoscritti alchemici entrati in circolazione in Europa nel periodo di ritorno della precedente cultura attraverso gli Arabi; ed il testo in una certa parte è anzi costituito di sentenze di alchimisti arabi ed ellenistici.
Della Turba esistono redazioni varie, abbastanza diverse fra loro.
Abbiamo avuto sott’occhio le due contenute nel MANGETI (Biblioth.
Chemica Curiosa, Genevae, 1702, t.I, pp.445-65: Turba Philosophorum ex antiquo  Maniscripto Codice excerpta, qualis nulla hactenus visa est Editio; e pp.
480-94: Turbae Philosophorum aliud esemplar); ma abbiamo preferito quella contenuta nel t.
II della Bibbliothèque des Philosophes Chimiques (Paris,1741) per essere molto più sintetica, e per presentare un colorito e una vivacità che le altre non hanno.
L’opera migliore su questi testi e le loro fonti è RUSKA, Die Turba Philosophorum, Berlin, 1931, ed.
Springer.
Il commento sarà necessariamente molto limitato.
Fra le forme più svariate di simbolismo, veri giuochi enigmistici e trabocchetti tesi al lettore inesperto si alternano con cose dette in modo molto esplicito.
ARISTEO disse: Vi dico che il nostro Maestro Pitagora è il piede dei Profeti e la testa dei sapienti e che egli ha avuto da Dio tanti doni in sapienza, che nessuno, dopo Ermete, ne ha avuti quanto lui.
Egli ha dunque voluto riunire i suoi Discepoli – inviati per tutte le terre e le regioni a trattare di quest’Arte preziosa – affinché la loro parola serba di norma a quelli che verranno dopo.
Ed ha ordinato che IXIMANDRO  parli per primo – lui, di ottimo consiglio.
-  E questi disse: Tutte le cose hanno un principio e una natura, che da se, senza soccorso d’altro, sa moltiplicarsi all’infinito, senza di che, tutto si perderebbe e si corromperebbe.
La TURBA disse: Maestro, se vuoi cominciare, noi seguiremo le tue parole.
– E PITAGORA disse: Sappiate, voi tutti che cercate quest’Arte, che non si farà mai una vera Tintura, se non con la nostra Pietra rossa  – (La Pietra rossa è il composto umano, il cui rosso ha relazione con la qualità Oro nel suo stato volgare.
La tintura è il principio che opera la trasformazione, così detto perché la qualità nuova si trasfonderà in tutto l’essere umano come un colore di tintura che si scioglie nell’acqua o imbeve un tessuto); non perdete dunque né le vostre [...]

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