TUTTO ENRICO BAJ AL MART 
NUOVA DONAZIONE 
ALL’ARCHIVIO DEL ‘900. + Intervista del 2001

  
TUTTO ENRICO BAJ AL MART NUOVA DONAZIONE 
ALL’ARCHIVIO DEL ‘900.
+ Intervista del 2001 Enrico Baj, uno dei massimi protagonisti dell’arte italiana contemporanea, pittore e scultore è stato interprete attivo nella ricerca artistica della seconda metà del Novecento. L’archivio a lui intitolato, di notevoli dimensioni, documenta in maniera unica e completa il percorso artistico dell’artista milanese a partire dai primi anni Cinquanta.
Il fondo comprende corrispondenza, scritti, fotografie, documentazione personale e professionale, video e numerosi materiali a stampa: inviti, cartoline d’artista, manifesti e ritagli stampa.
Testimonia, quindi, i contatti oltre che coi movimenti artistici di cui Baj fu protagonista, dall’Arte Nucleare alla Patafisica, anche con gli ambienti letterari, da Sanguineti a Queneau, da André Breton a Farfa e a Francis Picabia, attivi protagonisti delle avanguardie storiche.
Insieme all’eccezionale archivio, Roberta Cerini Baj, moglie dell’artista, ha donato al Mart parte della preziosa biblioteca di Baj, comprendente esemplari provenienti dalle prime edizioni futuriste, libri e riviste d’avanguardia, nonché una sua bibliografia pressoché completa. I materiali conservati nell’Archivio del ‘900 sono consultabili in sede su appuntamento.
Enrico Baj (Milano, 31 ottobre 1924 – Vergiate, 16 giugno 2003) Nel 1951 tiene la prima personale alla Galleria San Fedele di Milano dove espone opere informali; nello stesso anno fonda insieme a Sergio Dangelo il Movimento della Pittura Nucleare.
Nel 1953 insieme ad Asger Jorn fonda il Mouvement International pour un Bauhaus Imaginiste, in polemica con la Scuola di Ulm di Max Bill; nel 1954 i due artisti danno vita agli Incontri internazionali della ceramica ad Albissola Marina presso le Ceramiche Mazzotti ai quali partecipano Lucio Fontana, Emilio Scanavino, Karel Appel, Guillaume Corneille, Sebastian Matta, Aligi Sassu, Edouard Jaguer e altri.
Negli anni Cinquanta collabora alle riviste d'avanguardia Il Gesto, Boa e Phases.
Nel 1957 firma il manifesto Contro lo stile e tiene la prima personale all'estero, presso la Gallery One di Londra; nel 1959 aderisce al Manifeste de Naples.
Nel 1962 partecipa a New York alla mostra The Art of Assemblage, occasione nella quale conosce Duchamp.
Tra il 1963 e il 1966 trascorre molte tempo a Parigi dove entra a far parte del Collège de Pataphysique.
Nel 1964 ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia e nello stesso anno espone alla Triennale di Milano.
Sempre attento agli aspetti [...]

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