Tacconi: "Donnarumma ha le palle. Mostro Buffon, Szczesny è matto"

L'ex portiere di Juve e Nazionale: "Quella di Mihajlovic è stata una bellissima scommessa e sta avendo ragione lui.
Scuffet si è bruciato, Neto ha sbagliato a sfidare Gigi nella sua Juve.
Reina è tra i più esperti d'Europa, Handanovic merita 8.
Perin? Somiglia troppo a Zenga...".Mancano pochi minuti alla messa in onda.
Davanti alle telecamere diGazzettaTv sta per accomodarsi Stefano Tacconi, ospite nei nostri studi televisivi per commentare all'ora di pranzo il pari della Juventus e la vittoria della Roma nell'ultimo turno di Champions.
E tra un rapido ritocco affidato alle truccatrici e un'ultima aggiustatina ai capelli, nel dietro le quinte cominciamo una chiacchiera con Stefano Tacconi che via via diventa una piacevole intervista.
La tentazione è troppo forte per non lanciarsi insieme a lui in considerazioni, commenti e, perché no, anche in voti e pagelle sui portieri protagonisti del nostro campionato.
Tacconi ci sta.
Non si tira indietro e lo fa con il suo stile: generoso con chi, dal suo punto di vista, merita, ma inflessibile con gli altri.
Serio ma sempre con la battuta pronta, Tacconi ne ha davvero per tutti.Tacconi, un pezzetto di Serie A è alle spalle: chi è il portiere rivelazione del nostro campionato? "La rivelazione è senza dubbio Donnarumma.
Credo che, a parte la storia di Buffon che però esordì a Parma a 17 anni, non fosse mai successo nella storia che un portiere di 16 anni esordisse in Serie A e per di più con la maglia del Milan.
E' chiaro che la società ha grande fiducia in questo ragazzo, e che lui sia una persona di forte personalità".
Provando a indossare per un attimo i panni di Mihajlovic, lanciare Donnarumma così giovane è stato più un rischio o più un azzardo? "Una grande e bellissima scommessa.
Cominciamo col dire che Mihajlovic ha avuto le palle.
Gli ha dato la maglia da titolare in un momento molto delicato e anche un po' negativo della squadra, rischiando tantissimo prima di tutto in prima persona.
Ma Donnarumma si è finora comportato tutto sommato bene, dimostrando di avere carattere.
Di avere le palle.
E questo si sta rivelando un bel rischio.
Non so dove potrà arrivare, ma sono sicuro che Donnarumma rappresenterà un grande investimento nel futuro per il Milan".Ma si ricorda a sedici anni lei che cosa faceva e dov'era? "Io ero nelle giovanili dell'Inter.
Ma erano altri tempi, e per noi giovani non c'era tutto questo spazio.
Forse oggi è anche più facile emergere presto, è tutto più morbido: all'epoca c'erano i mostri sacri e, quando si lanciava qualche ragazzo, poi [...]

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