Tagli ai costi, Paolini toglie lo staff di Del Turco

L’AQUILA.
Rimosso lo staff politico di fiducia nominato dall’ex presidente della giunta Ottaviano Del Turco, ai domiciliari per le presunte tangenti nella sanità.
Ad almeno sei persone assunte dall’esterno nella segreteria generale della presidenza della giunta stanno per arrivare le lettere con la risoluzione del contratto...
E’ stato il presidente vicario, Enrico Paolini, a chiedere la rimozione per determinare un risparmio di fondi.
Il taglio, che forse provocherà polemiche e ricorsi, riguarderà anche alcuni consulenti.
Il segretariato generale, guidato fino all’arresto per lo scandalo sulla sanità da Lamberto Quarta, non sarà cancellato perché istituto da una contestata legge regionale voluta da Del Turco; ma di fatto l’organo politico non esiste più.
Paolini, infatti, ha provveduto a rimodulare anche il personale interno che faceva parte della segreteria generale riorganizzando le mansioni.
«Non ho rinnovato il contratto alle persone dello staff politico, quindi fiduciarie, che però non ho scelto io.
Tutto questo nella logica del risparmio», spiega Paolini, «formalmente, dopo un mese mi sono reso conto che per me erano superflue: quel piccolo staff di due persone che ho, a me basta.
Mi è sembrato corretto quindi non rinnovare dal primo ottobre i contratti per sanare una situazione anomala.
Ho preferito fare così».
Tra le persone dello staff politico spicca il nome di Vicenzo Rivera, che aveva il ruolo di dirigente della struttura di raccordo e coordinamento del presidente, fedelissimo di Del Turco, consigliere comunale dell’Aquila del Pd e presidente dell’Aquila Rugby.
Berardino Santilli

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