Taglio degli organici

Qualcuno nel sindacato teme che la cosiddetta “spending review” della pubblica amministrazione, lastricata com’è di buone intenzioni, si limiterà a un taglio degli organici.
Ma cosa credevano, che i sedicenti “tecnici” avrebbero davvero fatto lo sforzo di entrare nel merito dei tagli da fare per vedere davvero cosa è spreco e cosa no? Davvero si aspettavano questo? E davvero pensavano che queste misure fossero destinate a ottenere risultati concreti e non piuttosto risultati mediatici? Andiamo: non mi pare che la carovana di governo sia portata per il lavoro duro, quello che comporta fatica, quello che richiede pazienza e capacità vere per entrare nel merito, verificare certosinamente e accuratamente.
Lo stesso fatto che il superconsulente Bondi abbia partorito in quattro e quattr’otto queste genialissime misure dovrebbe suggerire che in realtà si vuole ottenere un effetto mediatico e basta.
Si vuole dare in pasto a tutti coloro che presto perderanno il lavoro in virtù della “riforma” fornero l’idea consolatoria che anche gli impiegati pubblici verranno licenziati.
Come se questo servisse.
E i risultati quali saranno? I soliti: caduta dei consumi, come e peggio che se si innalzasse l’Iva, perché la paura di perdere il posto indurrà tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, a tagliare i consumi ancora di più.
Ecco perché il sindacato non dovrebbe proclamare scioperi “tradizionali” ma sciopero dei consumi: invitare tutti a non spendere un euro soltanto in consumi da qui in avanti.
Io credo che dopo una settimana di sciopero dei consumi sarebbero i commercianti per primi a implorare il governo di cambiare strada, in modo netto.
E se proprio non si trova una strada diversa c’è sempre la strada di casa…

Leggi tutto l'articolo