Taglio di capellil

Magari ora che ho la testa più esposta all'aria, causa eliminazione di grande mole di capelli, riuscirò a trovare tempo e temi per scrivervi di più.
Non che non riusciate a vivere, eh, senza sapere cosa sto facendo, ma insomma, mi piace pensare che un po' ci rimanete male quando venite sul blog e non c'è scritto niente di nuovo. E quindi oggi..sorpresa! Ho scritto qualcosa! Parrebbe quasi che in tutti questi giorni di assenza io abbia fatto chissà quali cose interessanti, per non avere la testa per scrivere.
E invece, niente, la routine.
Un po' più frenetica ma pur sempre la routine.
Lavorando qualche dopo cena anche.
Che fa fatica parecchio, questo si, ma fa sentire anche importante, eh, che sei così donna in carriera che non puoi smettere di lavorare neanche il dopocena.
E poi ho portato il mostriciattolo nero, sempre più fuori di testa (o forse sempre più intelligente, dato che riesce a farcela non appena giriamo le spalle, come sabato che non ho fatto in tempo ad alzarmi che già aveva il muso dentro tutta la forma di gorgonzola), a fare il vaccino, e così, via con le esplorazioni della terrazza.
Che a me viene un coccolone solo a vederlo che si affaccia di sotto (perchè io soffro di vertini altrui), e Mr.Peraltro ha avuto pure la bella idea di presentarlo e farlo carezzare dai vicini di terrazzo tenendolo sospeso nel vuoto per un quarto d'ora.
Ed io dentro con l'attacco di cuore, a vedere sto povero gatto sollevato a 3 piani di altezza.
E poi ho trovato una sorpresina sulla macchina, una sorpresina lunga e ben profonda.
Che mi mancava, eh, si vede che proprio qualcuno non ne poteva fare a meno di lasciare il segno.
Mi sarebbe bastato un bigliettino comunque.
E poi tra 10 giorni c'è il saggio di mimo, che questa è la tragedia più grande, perchè ho giusto la vaga sensazione che siamo un pelino indietro nella preparazione.
Che se entro due giorni non imparo a volare come si deve, voglio proprio capire come farò l'11, davanti a tutti, a volare.
Che peccato però.
Anche questa esperienza del mimo è finita ormai.
Già.
Non che non mi manchino le idee per l'anno prossimo, ma insomma, un po' mi mancherà.
E poi ieri è stata riaperta la stagione familiare in campagna, che è il miglior modo per passare la domenica.
Io con i miei familiotti, al fresco, con la pancia contenta, con il cane che abbaia.
E' lunedì, ora, ma insomma non ci lamentiamo.
In fondo è come se fosse giovedì.

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