Tante parole, zero fatti, il bilancio di Di Maio sulla Turchia. CHE MINISTRO DEGLI ESTERI. |

Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha chiesto agli alleati europei di coordinarsi per sospendere le vendite di armamenti alla Turchia di Erdogan, come sanzione per l’offensiva di Ankara contro i curdi nel nord della Siria. Una posizione che il ministro ripete da giorni, allineato con il presidente del Consiglio Conte e il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti. Uno strano atteggiamento da parte dei tre, che seppure al governo in questa prima settimana di conflitto si sono comportati come fossero all’opposizione, e come se la decisione spettasse a qualcun altro.
Va detto che alla Farnesina sanno bene che l’Italia, in questo contesto, conta poco: «Il ministro Di Maio condannerà l’attacco e convocherà l’ambasciatore turco per chiedere spiegazioni. Ma difficilmente vedremo in breve tempo una posizione comune su decisioni concrete con gli altri Paesi europei, per queste cose ci vogliono dei negoziati spesso molto lenti. D’altronde, nel momento in cui gli americ...

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