Tatarak (2009)

Un film di Andrzej Wajda.
Cast:  Krystyna Janda, Pawel Szajda, Jan Englert, Jadwiga Jankowska-Cieslak, Julia Pietrucha Polonia, 2009   Trama:  Marta è una bella donna di mezza età che vive in una cittadina di campagna con il marito che è medico.
Costui un giorno scopre, senza rivelarglielo, che la moglie ha pochi mesi di vita a causa di un tumore incurabile.
Nello stesso periodo Marta fa la conoscenza di un ragazzo atletico e semplice, Bogus;, per il quale prova una non ben definita attrazione.
Un giorno i due decidono di andare al fiume per fare il bagno ma una tragedia è in agguato.
Fin qui il film di Wajda, tratto da un racconto dello scrittore Jaroslaw Iwaszkiewicz alle cui opere il regista si è più volte ispirato, di cui assistiamo alle riprese e vediamo gli esiti finali.
Ma mentre il progetto prendeva corpo la grande attrice polacca Krystyna Janda, scritturata per il ruolo di Marta, prendeva a vivere direttamente una tragedia legata al cancro.
Il marito e direttore della fotografia Edward Klosinski, amico e collaboratore di Wajda, si ammalava e moriva nel giro di un anno.
Nel momento in cui la lavorazione del film è ripresa Janda ha scritto alcune pagine relative a quanto vissuto nei mesi precedenti.
Wajda le ha chiesto se si sentisse di inserirle nel film.
Ne sono nate delle sequenze a camera fissa (alternate alla storia di origine letteraria) in cui l'attrice rievoca il suo percorso accanto al marito nel tunnel della malattia senza scampo.(Mymovies.it) Recensione: Premio alla regia al festival di Berlino 2009 il film che intreccia queste due linee di racconto con grazia chopiniana e crudezza bergmaniana lo ha diretto proprio Andrzej Wajda, il regista dell'Uomo di marmo e di tanti altri capolavori, che a 82 anni gioca con i due piani eternamente in conflitto nel cinema, la finzione e la verità, l'invenzione e la testimonianza, con la libertà di un esordiente e il rigore del maestro.
Sorretto da un'attrice che si butta senza rete e che in questo gioco di specchi, crudele e insieme necessario (anche il personaggio del film-nel-film vive il lutto per la perdita di due figli amatissimi, morti in guerra), dà un saggio straordinario di recitazione e di quello che a volte è il suo prezzo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 14 febbraio 2009) Titolo inglese: Sweet Rush Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=Epxsptmzlds

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