Tav: “gioco di squadra: rifiuti, frode e truffa”

Rassegna stampa INCHIESTA TAV, CHIUSE LE INDAGINI / CONFERMATE ACCUSE LORENZETTI L'ex Governatrice dell'Umbria si è sempre dichiarata innocente / La procura ha lavorato due anni Associazione a delinquere, corruzione e abuso d’ufficio a settembre 2013, l’ex governatrice finì agli arresti domiciliari per circa due settimane.
Con lei indagati anche i dirigenti del consorzio Nodavia aggiudicatario dell’appalto e dirigenti del Ministero delle Infrastrutture http://tuttoggi.info/ 21 OTTOBRE 2014 SARA MINCIARONI Quasi due anni.
Tanto ci ha messo la procura di Firenze a portare a conclusione le indagini dell’inchiesta Tav, quella per intenderci relativa al tratto del sottoattraversamento fiorentino.
Tra i 33 indagati a vario titolo per associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e truffa c’è anche l’ex governatrice dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, ex presidente (dimessasi dall’incarico proprio quando risultò coinvolta nell’inchiesta) di Italferr.
Assistita dall’avvocato Luciano Ghirga “la zarina” come è soprannominata Lorenzetti, ha sempre dichiarato la sua estraneità ai fatti per cui è indagata.
Eppure secondo i pm Giulio Monferini e Gianni Tei poi avvallate dal Gip Angelo Antonio Pezzuti la Lorenzetti faceva parte di una “cricca”.
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