Tecnologia RFID attiva e passiva

Acronimo inglese di Radio Frequency IDentification, la tecnologia RFID si basa sulla propagazione nell’aria di onde elettro-magnetiche, consentendo la rilevazione automatica massiva e a distanza di oggetti, animali e persone sia statici che in movimento.
Esistono due grandi famiglie di tecnologie RFID, a seconda della sorgente di energia che la alimenta: RFID attiva; RFID passiva.
Nell’RFID passiva, i tag ricevono l’energia necessaria ad operare dal campo RF fornito dal sistema di lettura, con una distanza di lettura limitata (fino a 10-15m).
Un sistema basato su questa tecnologia può operare a bassa (LF), alta (HF) o altissima frequenza (UHF e VHF).
La tecnologia RFID passiva a bassa frequenza è utilizzabile worldwide con distanza di lettura limitata.
L’RFID passiva viene utilizzata per chiavi, antifurti, eccetera.
La tecnologia RFID passiva ad alta frequenza, invece, viene utilizzata in tutto il mondo per il controllo degli accessi, nel campo della moda, eccetera.
Arriva ad una distanza pari a circa 1,20 metri.
L’RFID passivo UHF (868-915 MHz) incontra limiti locali definiti dalle autorità dei singoli paesi e viene applicata per pallet, container, eccetera.
La tecnologia RFID passiva ad altissima frequenza VHF (2,4 o 5,8GHz), infine, viene utilizzata in globalmente per transponder attivi e applicata nel campo del controllo accessi, veicoli, eccetera.
Nell’RFID attiva, invece, i tag sono autoalimentati.
In genere, l’alimentazione è costituita da una batteria a lunga durata: quando interrogati dal sistema di lettura, i tag RFID attivi emettono una propria energia in radio-frequenza in grado di propagarsi su distanze più consistenti.
Mediante l’utilizzo dell’avanzata tecnologia di trasmissione radio nella banda UHF, gli apparati RFID Attivi trasmettono e ricevono dati a distanze fino a 100 metri (Tag i-B2) o fino a 500 metri con tag della famiglia i-Q350.

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