Tempi cupi per la Viola

Della Valle esplode: ''Sono disgustato Collina ci spieghi'' Rassegna stampa - 25/01/2009 8.35.15 Saccani, la goccia.
E il vaso viola trabocca.
Venti minuti dopo i tre fischi, il presidente viola Andrea Della Valle chiama Sky.
E' uno sfogo senza frontiere.
«Scusate — parte —, non è mia abitudine: ma noi non ce la facciamo più».
E porta in diretta la rabbia di una città che si sente ferita.
«Intanto faccio un applauso ai miei giocatori — dice il presidente viola —, sono stati fantastici e questo dimostra che il nostro progetto è concreto e va avanti.
Però sono indignato per quello che ho visto anche questa sera, perché sono varie partite che capita così.
Avevamo chiesto attenzione arbitrale.
Niente.
Sono disgustato, siamo indignati: ci sono state situazioni nette che vedrebbe anche un bambino.
Non si può continuare così, vogliamo una spiegazione: noi, i giocatori, la città.
E' doverosa.
Non ne possiamo veramente più.
Non faremo iniziative particolari, ma lunedì pretendiamo una spiegazione da Collina sul perché sta succedendo tutto questo.
Magari prenderemo certe decisioni, ma Collina, che è persona intelligente, ci spieghi pubblicamente queste cose eclatanti.
Non è possibile che dopo Palermo ci succeda tutto questo, non me lo spiego: siamo tornati ai tempi cupi? Non so.
Non si può essere colpiti così.
La città merita una risposta.
Pubblica».
Silenzio e summit E Prandelli? L'avete visto Prandelli? L'uomo razzo.
Jovetic va giù e lui schizza su.
Decolla.
E' rabbia.
Forse sfogata nel rientro verso gli spogliatoi.
A fine gara il tecnico resta chiuso quasi un'ora nello stanzone coi giocatori: summit, per far sì che i ragazzi non perdano né autostima e né motivazioni.
Nè l'uno e né gli altri parlano: è silenzio stampa polemico.
Poi si vedrà.
Lista nera Nel pianeta viola c'è una lista degli errori/orrori.
E parte proprio nella giornata successiva a quel gol di mano di Gilardino a Palermo.
Nona giornata, Fiorentina-Inter: niente rigore per fallo in area di Burdisso su Pazzini.
Decima giornata, Siena-Fiorentina: niente rigore quando Zuniga travolge Donadel.
Quattordicesima, Roma-Fiorentina: rigore non dato per fallo di Juan su Gilardino e sulla spinta di Cassetti a Mutu.
Diciottesima giornata, Fiorentina-Lecce: due gol dei pugliesi reputati in fuorigioco.
Diciannovesima, Milan-Fiorentina: niente rigore per fallo di Favalli su Montolivo.
Poi, ieri sera.
«Non si può essere colpiti in maniera così, sono tre gol! Oggi quello non dato a Gilardino, due domeniche fa quelli in fuorigioco dati al Lecce [...]

Leggi tutto l'articolo