Tensione con la Corea del Sud

Il Ministro dell'Educazione giapponese ha annunciato che nei libri di testo per gli studenti giapponesi, verrà inserita l'affermazione che, nonostante i contrastanti punti di vista sulla questione, le isole Takeshima sono, inequivocabilmente, giapponessto anche se al momento sono sotto il governo di Seul.
Le decisione era stata preannunciata dal Premier Yasuo Fukuda al Presidente sudcoreano Lee Myung Bak durante il colloquio bilaterale che i due avevano avuto a margine della riunione dei G8 che si è tenuto nell'isola di Hokkaido dal 7 al 9 Luglio scorsi.
La reazione sudcoreana non si è fatta attendere e il Ministro degli Esteri di Seul ha annunciato che verrà richiamato l'ambasciatore presso Tokyo per protestare contro questa ufficiale presa di posizione del governo nipponico.
Tra i due paesi esiste una decennale contesa sui due isolotti che sorgono nel tratto di mare che separa il Giappone dalla Corea.
I Giapponesi le chiamano Takeshima mentre i Coreani Dokdo.
Attualmente i due isolotti sono parte amministrativa della provincia coreana di Kyongsan e dal 1982 sono state dichiarate dal governo di Seul monumento naturale in quanto luogo di riproduzione e rifugio di rare specie animali.
Tokyo però continua a rivendicare il possesso territoriale delle isole Takeshima come facenti parte della prefettura di Shimane.
Risale addirittura all'anno 512 d.C.
un documento in cui per la prima volta si fa menzione delle due isolette e nei secoli successivi le carte nautiche e geografiche le hanno sempre considerate come territorio coreano.
Nel 1904 Yozaburo Nakai, un pescatore giapponese, vedendo la grande pescosità dell'area, chiese a Seul l'autorizzazione a poter utilizzare in maniera esclusiva i due isolotti, ma sostenendo che la Corea del Sud non era in grado di poter dare simili concessioni, l'autorizzazione venne rilasciata dal governo nipponico che quindi, di fatto, annesse le isole al Giappone.
Dopo la seconda guerra mondiale le autorità americane non cercarono di dare una soluzione definitiva alla questione e nel 1952 il presidente coreano Syngman Rhee, tracciando la linea di demarcazione del territorio coreano - la "linea della pace" -, inglobò anche le isole Dokdo provocando la protesta giapponese culminata con uno scontro a fuoco in cui venne affondato un pattugliatore giapponese con 16 marinai a bordo.
Negli anni successivi la Corea vi costruì un eliporto e un faro oltre a stanziarvi un contingente militare.
Nonostante le ridottissime dimensioni delle due isolette, le Takeshima-Dokdo rivestono grande importanza [...]

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