Tensione sullo sblocca-cantieri, nodo condono per vecchi edifici

Il decreto “sblocca cantieri mercoledì va in Cdm“, ha confermato il premier Giuseppe Conte a Cuneo dove con il ministro Danilo Toninelli si è recato per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo.
Ed è terminato dopo circa tre ore a Palazzo Chigi il tavolo serale di governo sul decreto sblocca cantieri.
Alla riunione, cui per la prima ora ha preso parte anche il premier, hanno partecipato il ministro Danilo Toninelli, i sottosegretari Edoardo Rixi e Armando Siri per la Lega, e per il M5S la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli e il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli.
Con loro erano presenti i tecnici dei ministeri che stanno lavorando al provvedimento in vista del Consiglio dei ministri di mercoledì.
Un vertice politico di Conte con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini dovrebbe tenersi tra martedì sera e mercoledì per l’intesa finale sul testo.
“Il decreto che arriverà in Consiglio dei ministri deve sbloccare davvero i cantieri, tutti i cantieri – ha detto Matteo Salvini sul testo Sblocca cantieri -, e far ripartire l’edilizia pubblica e privata in tutta Italia, oppure non servirà.
L’Italia non ha bisogno di aspirine ma di una rivoluzione”.
“Non solo sblocchiamo i cantieri, ma lo facciamo con un approccio ben diverso rispetto al passato.
Nessun regalo ai concessionari, nessuna proroga ad libitum.
Quel che è giusto pagare, si paga per il resto non si regala niente”, ha detto il presidente del Consiglio.
“La soluzione compromissoria, se mi concedete anche un po’ ricattatoria, ‘tu mi realizzi un pezzo di infrastruttura e io ti concedo una proroga ben consistente della concessione, con questo governo non funziona”, ha affermato il premier nel corso dell’incontro con i sindaci astigiani e cuneesi, in prefettura a Cuneo.
“Sembrava indolore ma sono stati lasciate sul tavolo dei concessionari, in generale, tanti soldi dei cittadini”, aggiunge Conte.
L’autostrada Asti-Cuneo è tuttora incompiuta a 29 anni dall’accordo firmato da ANAS e dalla concessionaria Satap per l’avvio dei lavori.
Per concludere l’autostrada, di cui il primo tratto è stato inaugurato nel 2005, mancano ancora 9 chilometri.
“Siamo qui per risolvere i problemi, tocca a noi assumerci la responsabilità, ci impegniamo a risolverli”, ha detto Conte durante il sopralluogo al cantiere della Asti-Cuneo.
Dal 2012, anno in cui si sono fermati i lavori, “sono passati troppi anni”, aggiunge il premier.
Il progetto della Asti-Cuneo “non cambia ma rispetto a quello redatto con [...]