Teoria del paesaggio maldiviano – paesaggio esterno a 1 dimensione

Paesaggio esterno unidimensionale, spazio bidimensionale "compattificato" in una dimensione arrotolando strettamente l'altra, direbbero i fisici che si occupano di Teoria delle stringhe.
Paesaggio isotropo, incontro di cielo e mare a 360 gradi, linea d'orizzonte resa tratteggiata dagli isolotti e dai banchi di sabbia visibili, che non muta (percettibilmente) se giriamo su noi stessi.
Paesaggio omogeneo, invariante se cambiamo il punto di vista da un punto all'altro del mare o da un isolotto ad un altro se guardiamo verso il mare.
Paesaggio alieno, per chi nel mediterraneo è abituato ad associare ai paesaggi marini: spiagge incastonate in speroni rocciosi di granito, contornate da macchia mediterranea, stagni, paludi e salmastri laghi costieri; circondate da costoni, colline, perfino quasi montagne, addirittura vulcani con tanto di pennacchio; arricchite di case, tonnare, vecchie torri d'avvistamento di pirati saraceni, saline, mulini a vento, fari e poderosi ormai inutili forti militari.
Cosa che richiede tre dimensioni, per cui non basta l'unidimensionale linea d'orizzonte.
 

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