Terna archivia un trimestre in salita

(Teleborsa) - Terna archivia il primo trimestre dell'anno con conti i salita.
Il Gruppo energetico ha chiuso il periodo con un utile netto pari a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro rispetto ai 162,2 del primo trimestre del 2016 (+10,6%).
Cresce anche il giro d'affari che arriva a 523,9 milioni di euro, registrano un aumento di 6,7 milioni di euro (+1,3%) rispetto allo stesso periodo del 2016.
L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo, pertanto, si attesta a 402,8 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016.
L'EBIT (Risultato Operativo) si attesta a 272,8 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016 (+3,4%).
L'indebitamento finanziario netto si attesta a 7,444 miliardi di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (7,958,9 mld di euro).
La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3,718 miliardi di euro, a fronte dei 3,535 mld dell 31 dicembre 2016.
  "Proseguiremo la strategia di crescita sostenibile già avviata, per rafforzare il ruolo centrale di Terna nel settore elettrico italiano e accelerare l'evoluzione del Paese verso sistemi energetici con tecnologie e modelli di sostenibilità' all'avanguardia.
Terna chiude il primo trimestre del 2017 con risultati economico-finanziari in miglioramento.
Sulla base di questi risultati, continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, con l'impegno di mantenere l'attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti un attraente e stabile ritorno del loro investimento", ha sottolineato l'amministratore delegato Luigi Ferraris.
A seguito del mancato rinnovo del mandato come consigliere di amministrazione di Matteo Del Fante, Terna fa sapere che sono state applicate le disposizioni contrattuali già previste all'atto della nomina nel 2014.
Di conseguenza, per l'Amministratore Delegato è stato previsto un trattamento di fine mandato e per il Direttore Generale, alla risoluzione del rapporto, è prevista la corresponsione di un’indennità in linea con le best practices e con quanto risultante dall'applicazione del CCNL per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi.
Pertanto, per quanto riguarda l'indennità di risoluzione del rapporto e del mandato, è riconosciuto un importo complessivo lordo di 3.808.750 euro, in parte già erogato, che sarà interamente liquidato entro la fine di maggio 2017.

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