Terni, vigilante morto al Centro multimediale: interrogazione alla giunta regionale sull’appalto

Cronaca 29 settembre 2014 Terni, vigilante morto al Centro multimediale: interrogazione alla giunta regionale sull’appalto Gianluca Cirignoni (Umb.r.a.) chiede «se la ditta di vigilanza per la quale Moreno Francesconi lavorava fosse sprovvista delle autorizzazioni» Moreno Francesconi, quando morì – nella notte tra il 29 e il 30 dicembre del 2012 – aveva 57 anni.
E da allora il figlio Niccolò non ha mai smesso di chiedere giustizia.
La morte Francesconi morì per cause naturali mentre svolgeva il suo lavoro di custode del centro multimediale di Terni, struttura di proprietà comunale.
Nel corso del tempo il figlio , attraverso diversi esposti, è tornato più volte alla carica chiedendo che venisse fatta piena chiarezza su quella triste vicenda, anche perché l’uomo lavorava da solo in quell’edificio immenso.
Tanto che il suo cadavere venne rinvenuto solo molte ore dopo la morte.
L e indagini In seguito si era arrivati alla denuncia dei titolari dell’agenzia di vigilanza per cui l’uomo lavorava, per presunte violazioni relative al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e le contestazioni, scaturite dall’indagine svolta dalla divisione amministrativa della questura di Terni, parlavano di ‘esercizio abusivo dell’attività di vigilanza’.
La politica Ora la vicenda arriva in consiglio regionale, perché il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (Umb.r.a.) chiede alla giunta regionale «se risponda al vero che la ditta di vigilanza per la quale Francesconi lavorava al momento del decesso fosse sprovvista delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di quell’attività, e se la società pubblica partecipata dalla Regione Umbria che gestisce il Cmm avesse appaltato il servizio proprio a quella azienda».
«Fare piena luce» Cirignoni ritiene che su quanto accaduto «e in particolare sulle modalità di gestione dell’appalto dei servizi di vigilanza del Cmm, debba essere fatta piena luce.
Secondo quanto stabilito dalla legge gli enti ed i privati che affidano il servizio sono tenuti ad accertare che chi svolge l’attività di vigilanza sia in possesso delle autorizzazioni richieste dalla legge».
http://www.umbria24.it/terni-vigilante-morto-al-centro-multimediale-interrogazione-alla-giunta-regionale-sullappalto/319747.html

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