Terralba 4-5-20013: Convegno sulla figura di Eleonora d'Arborea

  Convegno su Eleonora d’Arborea organizzato dall’Assessorato alla cultura del Comune di Terralba  4- maggio 2013 (ore 18, Teatro civico)   Relazione di Francesco Casula    1.
La figura di Eleonora   Giuseppe Dessì, il grande scrittore di Villacidro, una volta ebbe a scrivere, fra il serio e il faceto,  che la Sardegna ha avuto solo due grandi uomini: Eleonora d’Arborea e Grazia Deledda.
Io credo che ne abbia avuto anche tanti altri: Giovanni Maria Angioy, Gramsci e Lussu, solo per ricordarne alcuni.
Certo è che la Deledda ed Eleonora sono di assoluto valore.
  Devo dire che nei confronti del Premio Nobel nuorese, c’è e c’è stato proprio da parte dei Sardi una sottovalutazione quando non vera e propria denigrazione e ciò a fronte del giudizio lusinghiero dei più grandi critici italiani: penso solo ad Attilio Momigliano secondo cui “Deledda ha una capacità simile a quella di delitto e Castigo e dei Fratelli Karamazof “ o “Nessuno dopo Manzoni ha arricchito e approfondito come lei, in una vera opera d’arte, il nostro senso della vita”.
  Ma oggi dobbiamo parlare di Eleonora.
Ebbene molti storici, per la sua grandezza il suo ruolo storico e la sua opera l’hanno paragonata a Caterina II, imperatrice di tutte le Russie.
Non so se il paragone è esagerato, certo è che la sua figura si staglia potente nel ‘300.
  Figura, occorre dire, poco conosciuta in Sardegna: ad iniziare dalle Scuole.
Tanto che capita che uno studente possa uscire dalla Ragioneria e persino dalla Facolta di Giurisprudenza senza aver sentito neppure nominare la Carta De Logu di Eleonora.
  Poco conosciuta e, di converso mitizzata.
La sua figura infatti è stata ridotta a “santino”, innocuo e rassicurante, messo in una nicchia e imbalsamata.
Utilizzata persino nelle confezioni di prodotti alimentari: come marketing insomma e come dato pubblicitario.
  Oltretutto con una immagine falsa:rappresenta Giovanna La Pazza – figlia di Ferdinando II d’Aragona e di Isabella di Castiglia –  e non la regina-giudicessa di Arborea.
In questo “falso” ci sono cascato anch’io nel volume che su di lei ho scritto in lingua sarda.
Nella versione in italiano invece ho riprodotto l’immagine della “vera” Eleonora.
che vedremo.
Ma ci è cascato anche uno storico come Camillo Bellieni, autore di un bellissimo libro   Ma ecco come descrive e spiega l’origine del “falso” Francesco Cesare Casula, il più grande storico sardo vivente, già docente di Storia Medioevale dell'Università  di Cagliari:”Cinquant’anni [...]

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