Terremoto/ Sumatra non esiste più. Migliaia di morti

L'ecatombe di Sumatra conta almeno 1.100 morti.
E' l'ultimo bilancio fornito dal capo della missione umanitaria dell'Onu, John Holmes.
"Naturalmente - ha detto in un briefing alla stampa - ci sono molte centinaia di feriti e sono sicuro che questi numeri saliranno ancora appena avremo maggiori informazioni".
E intanto è corsa agli aiuti umanitari nel sud-est dell'Asia e nel Pacifico, flagellati da tsunami, tifoni e dal terremoto.
Un'emergenza a cui si aggiunge l'allarme per un probabile super tifone che si sta avvicinando alla costa orientale delle Filippine, già colpite dal tifone Ketsala.
Parma, questo il nome di quella che per ora è solo una tempesta tropicale, avanza verso l'arcipelago con raffiche che raggiungono i 240 chilometri orari.
E' molto probabile che si trasformi in un super tifone e tocchi terra sabato sera nella punta nord di Luzon, l'isola già devastata da Ketsana.
Intanto la terra continua a tremare a Sumatra in Indonesia: all'indomani del sisma che ha messo in ginocchio la città di Padang, una serie di scosse di assestamento si sono susseguite nelle ultime ore.
Una di magnitudo 6,6 gradi sulla scala Richter ha fatto tremare nella notte italiana la parte piu' meridionale dell'isola, scatenando di nuovo il panico tra la popolazione.
MILIONI DI EURO DI AIUTI - L'Ue ha stanziato tre milioni di euro per i primi aiuti umanitari all'Indonesia e altri due milioni per aiutare le vittime del tifone Ketsana in Vietnam, Laos e Cambogia.
Intanto, sotto una pioggia incessante, si scava anche a mani nude tra le macerie di Padang in cerca di possibili superstiti.
Il capoluogo della provincia di Sumatra Occidentale è una città fantasma: edifici crollati (tra cui anche alberghi, ospedali), ponti caduti, strade allagate, auto accartocciate.
Centinaia le costruzioni distrutte, tra cui anche moschee ed edifici pubblici.
La città, che ha quasi un milione di abitanti, è rimasta praticamente senza elettricità né linee di collegamento con l'esterno.
I sopravvissuti raccontano scene di orrore: una donna ha visto in pochi secondi portare via dalle onde i tre figli che giocavano sulla sabbia; la gente raccoglie i pesci morti per sfamare i familiari.
Ma è l'intero sud-est asiatico piegato dai disastri ambientali.
Nelle Samoa occidentali il bilancio delle vittime dello tsunami è salito a 148 morti.
E il bilancio potrebbe peggiorare, considerato che centinaia sono i dispersi.
Intanto, dopo il passaggio di Ketsana, sono almeno 372 le vittime finora accertate e tre milioni di sfollati in Cambogia, Filippine e Vietnam [...]

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