Terrore in Russia, pioggia di meteoriti sugli Urali

Circa 500 persone sono rimaste ferite o contuse per la caduta di un meteorite nella regione di Cheliabinsk, sui monti Urali.
Lo ha riferito il ministero dell'Interno russo.  "Alle 11 locali (le 6 italiane), abbiamo ricevuto numerose chiamate per traumi, tagli e contusioni", ha indicato il governo locale citato dall'agenzia di stampa Interfax.
Le autorità locali avevano in precedenza riferito di quattro persone ferite a Chelyabinsk da schegge di vetro, con l'onda d'urto che aveva divelto le finestre di diversi palazzi. Pattuglie della polizia stanno ispezionando gli edifici danneggiati.
Il meteorite è caduto a circa 80 chilometri dalla città di Satka, nell'omonimo distretto, alle 9:20 ora locale, le 4:20 in Italia.
L'impatto ha causato una forte esplosione, secondo testimoni citati dalla radio 'Eco di Mosca'. Fonti ufficiali russe hanno spiegato che si e' trattato di cristalli di un meteorite che "si e' disintegrato nella parte bassa dell'atmosfera".
Secondo i servizi di emergenza il fenomeno non ha causato un innalzamento dei livelli di radiazioni, che sono rimasti nei parametri abituali per la regione.
L'agenzia russa per l'energia atomica Rosatom ha riferito che le installazioni negli Urali non hanno subito danni. Intanto proprio questa sera gli occhi e i telescopi saranno puntati sull'asteroide, grande come una piscina olimpica.
L'asteroide "sfiorerà" la Terra verso le 20,30.  45 metri di diametro e con una massa di 135mila tonnellate, è stato battezzato 2012 DA14: in caso di impatto - escluso dagli scienziati - sarebbe in grado di distruggere una megalopoli.
Si tratta comunque dell'asteroide più grande mai osservatto a distanza così ravvicinata dalla Terra.
Scoperto nel febbraio 2012, DA 14 passerà a una velocità di 7,8 km al secondo a circa 27.600 chilometri dal nostro pianeta, una distanza pari a un decimo della distanza tra la Terra e la Luna, inferiore a quella di molti satelliti.  (Affaritaliani.it)

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