Tertulliano e gli eretici

 
Traduzione a cura di Gino Mazzoni (1929)
I.  Non si può negare che le eresie esistano e che abbiano una forza.
Lo stato attuale dei nostri tempi fa sì, che noi dobbiamo ben fermare questo punto: ed è quello di consigliarvi, di esortarvi a che voi non vi facciate meraviglia alcuna di queste eresie; esse, di fatto, esistono ed era, infatti, già stato preannunziato che esse sarebbero sorte (1); e poi, perché meravigliarsi perché scalzano e infirmano la saldezza di credenza in taluni spiriti? Esse sono sorte appunto per questo scopo: perché la fede, col dover sopportare violenza di attacchi, ne acquistasse poi fulgore di conferma e sicurezza maggiore (2). Non c’è dunque ragione ed è perfettamente inutile e sciocco che la maggior parte dei fedeli si scandalizzino perché le eresie abbiano preso tanto piede. Quanta azione, potrebbero esse esercitare, se non esistessero? ; ma dal momento che vi sono...; quando una data cosa dalla natura ha avuto in sorte un modo qualsiasi di vita, c...

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