Terzo occhio, sesto chakra

  Colgo il  suggerimento ad approfondire e parlare della simbologia del terzo occhio nello yoga, in riferimento all’argomento sul luogo iperbolico, la Scarzuola, protagonista della serie di post sul blog di Sagredo.
  Avevo già accennato in passato ai chakra, (qui e qui) termine sanscrito il cui significato è ruota, disco e stanno ad indicare i sette centri energetici nel corpo umano nello yoga e nelle filosofie orientali.
   Il sesto chakra rappresenta il pensiero e viene chiamato chakra del terzo occhio.
Termine sanscrito: Ajna ( percepire, conoscere e anche comandare).
Si può definire  il chakra della riflessione su sé.
Posizione: è localizzato al centro della fronte, circa due dita al di sopra della radice del naso, tra le sopracciglia .Questo chakra è collegato alla ghiandola pituitaria e l’ipofisi, al controllo del sistema ormonale ed al cervelletto.
Il colore è l’indaco, colore della purificazione, della concentrazione, della meditazione Esito principale: Intuizione, immaginazione.
Orientamento verso il sé: Autoriflessione.
Obiettivi: Percezione psichica, interpretazione accurata, immaginazione, chiarezza di vedute.
Diritti: Vedere.
Stadio di sviluppo: Adolescenza.
Identità: Identità archetipa.
Demone: Illusione Elemento: Luce.
Caratteristiche in eccesso: Emicrania, incubi, allucinazioni, illusioni, incapacità di concentrarsi.
Caratteristiche per difetto: Cattiva memoria, cattiva vista, incapacità di vedere l’insieme e  le cose come sono, avere un’idea e congelarsi,  negazione, mancata comprensione.
Ad esso è correlata la capacità e l’equilibrio psicospirituale, la corretta percezione del sé in relazione a se stessi, ad un livello energetico  intuitivo, sensitivo che va oltre la mente.
Sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali, memoria e volontà.
Sviluppando la consapevolezza ed aprendo sempre di più il terzo occhio la nostra immaginazione produrrà l’energia necessaria per realizzare i desideri e al tempo stesso avere accesso a livelli che vanno oltre la realtà fisica.
Una conoscenza  che ci perviene sotto forma di intuizioni, e addirittura chiaroveggenza.
Un’ipersensibilità ad udire e percepire.
Nella mia ricerca nel web pare che  sia dunque  “il chakra che presiede la visione interiore o extrasensoriale.
Favorisce lo sviluppo della capacità di concentrazione; la sua attivazione – con l’ausilio della meditazione – consente lo sviluppo del sesto senso e la capacità di manifestare stati mistici, proiezione mentale e di viaggiare [...]

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