Tevez a Torino, tifosi Juventini in delirio. Avrà la maglia n.10 di Del Piero

Il numero 10 bianconero ha un nuovo proprietario: Carlitos Tevez.
Dopo Sivori, Platini, Baggio e Del Piero, è cominciata l’era dell’Apache, che ha detto addio al 32 indossato in Inghilterra (West Ham, United e City) per riprendersi quel 10 che aveva in Sudamerica (Boca, Corinthians).
Sulla carta, è l’uomo giusto per la Signora («Sono molto contento e orgoglioso di essere qui.
La Juventus mi ha voluto più del Milan»): ha fame di riscatto, sete di vittoria e quella cattiveria indispensabile per entrare nelle grazie di Conte.
Ed è subito Tevezmania.
Tifosi bianconeri in delirio, entusiasmo alle stelle, caos all’aeroporto e sotto la sede bianconera.
Tutti pazzi per Carlitos, l’attesissimo top player che fa sognare la Juve e dà lustro a tutta la serie A.
Il campionato è già iniziato, tra gli sberleffi bianconeri ai milanisti («Carlos Tevez ce lo abbiamo noi») e gli applausi a Marotta e Paratici, gli autori del colpo gobbo a un prezzo relativamente low cost (al City, 9 milioni più 3 di premi).
La prima giornata da juventino di Tevez è cominciata intorno alle 15 alla Malpensa, quando l’argentino è atterrato con un volo da San Paolo.
Jeans, maglietta grigia e abbronzatura d’ordinanza.
Il primo dribbling per evitare la calca e imboccare un’uscita secondaria dello scalo milanese, mentre circa 300 tifosi improvvisavano una ola.
Poi, il viaggio verso Torino, dove lo attendevano altri 300 supporter in festa: un comitato di accoglienza piuttosto atipico per le austere abitudini sabaude.
«Ci voleva questo entusiasmo.
Tevez è stato davvero un bel colpo», ha gonfiato il petto Marotta.
Dopo il primo bagno di folla torinese, la firma sul triennale da 5,5 milioni a stagione più bonus.
Oggi si replica: prima le visite mediche, poi la presentazione in grande stile allo Stadium.

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