The André, riscrivo il trash

(ANSA) – MILANO, 17 GEN – Tradurre è tradire, recita l’adagio: di questo è consapevole The André, l’artista anonimo nato nel 2018 come fenomeno web, che con il suo album d’esordio in uscita il 18 gennaio mescola parodia postmoderna, omaggio a un maestro e commento satirico.
Dopo essersi affermato su YouTube con le cover virali di successi trap e indie, intonati con perfetto timbro alla Faber e chitarra arpeggiata, con ‘Themagogia.
Tradurre, tradire, trappare’ il cantante e chitarrista prova a fare un passo ulteriore.
“Non mi bastava più cercare quel tipo di straniamento”, spiega, presentando a Milano il disco.
L’effetto di ‘Ballata dell’ambulanza’ (da ‘La danza dell’ambulanza’ di Young Signorino) o ‘Canzone dell’affitto’ (da ‘Non pago affitto’ di Bello FiGo) è un ulteriore scarto, brani nuovi che fanno eco a certi cliché ma sviluppando una storia o addirittura un messaggio antirazzista: “Ho cercato testi con una risonanza ampia ma che potessero dire qualcosa, non essere solamente divertenti”.