The day after

La notte è passata tranquilla, niente più test di gravidanza che mi assalivano.
Anche Elvira ha dormito tranquilla, ha solo sognato in continuazione il numero 11.
Lei pensa che è il giorno in cui è stato concepito Occhio.
Mah… i  conti non tornano.
La data più probabile è invece il 17 Luglio.
Cosa abbiamo fatto quel giorno? Il 17 era un martedi’.
La domenica sera siamo tornati a Roma con le mozzarelle da portare al rinfresco che avevo organizzato in ufficio.
Siamo arrivati tardino e quindi subito a nanna.
Il giorno dopo, appunto il 17, c’è stata la benedizione delle fedi… E’ stato bellissimo, non ci aspettavamo una “quasi” funzione con lo scambio delle fedi.
Alla fine della funzione ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di tenere le fedi fino al giorno del matrimonio.
Quella notte… è stata una notte particolare in cui il nostro amore, il nostro essere coppia è diventato qualche cosa di più.
E’ un dono che ci e’ stato concesso da Dio.
Dentro di me inizia a montare anche un senso di paura.
E adesso? Che faccio? Dopo tanto stress provocato dai preparativi avevamo pensato di vivere un po’ la nostra vita in tranquillità.
Girare un l’Italia e concederci quelle cose che la vita, per un motivo o per un altro, aveva sempre negato ad entrambi.
Occhio ci sconvolge la vita… ma non è questo che genera la mia paura.
“Dio, ti prego… ci hai inviato questo grande dono, inatteso, forse inconsciamente desiderato… ora fai un altro piccolo sforzo per noi.
Concedi a Occhio salute e a me e ad Elvira una gravidanza serena”.

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