The ground beneath her feet

Agli inizi degli anni 2000 gli U2 erano ormai in procinto alla pubblicazione del nuovo album, che avrebbe dovuto chiudere un periodo artistico, culminato con le sperimentazioni techno-dance di Pop, e aprirne uno nuovo, chiamato programmaticamente "ritorno alle origini".
La registrazione del disco iniziò nel 1998, in concomitanza con la pubblicazione del primo greatest hits della band irlandese, per il quale rispolverano una vecchia b-side del periodo di The Joshua Tree, Sweetest thing. Le melodie semplici e armoniose di quel singolo, in netto contrasto con la cupezza tematica di Pop, riportarono il pubblico a credere nuovamente nel verbo degli U2.
Quindi l'idea del nuovo album doveva partire da una serie di melodie semplici, immediate, e con delle tematiche importanti ma nello stesso tempo non ossessive. Le registrazioni però si protrassero per tutto il 1999, anno per il quale era prevista la pubblicazione del disco, e si dovette rimandare di un anno. Nello stesso tempo però la band ...

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