Tifoso genoano compra all'asta spot su conto tv per prendere in giro i sampdoriani nell'Intervallo del match di Coppa Italia con il Livorno

Lo sfottò come la fantasia non ha limiti, specie quando le cose per gli avversari di sempre non vanno bene e la delusione per un derby perso non è ancora smaltita.
Nel calcio d'altronde la presa in giro è una costante quasi quanto un gol o una parata, ma la beffa organizzata ieri ai danni dei tifosi blucerchiati nel corso di Sampdoria-Livorno rappresenta una prima volta destinata a fare scuola.
Se finora la fantasia dei tifosi si era fermata a striscioni, magliette o manifesti, l'idea del supporter genoano che ha acquistato lo spazio pubblicitario su Conto Tv è andata ben oltre i canoni consueti, suscitando l'ira più che comprensibile dei telespettatori e il disappunto della società.
'Non potevamo certo immaginare che quello spazio sarebbe stato usato in quel modo -racconta a Cittadigenova Marco Crispino, amministratore delegato dell'emittente a pagamento- nelle clausole per l'eventuale rimozione dello spot abbiamo inserito ogni tipo di particolare, dal razzismo alla volgarità, ma non potevamo certo pensare chequalcuno avrebbe utilizzato lo spot per sfottò sportivi'.
Al termine della pubblicità dell'azienda che si è aggiudicata l'asta su Ebay, è comparso infatti lo slogan che ha offeso il popolo blucerchiato: '3-0, cari cugini alla prossima volta', con un grifone sullo sfondo a tinte blucerchiate d'ordinanza.
'Concluso l'acquisto -aggiunge Crispino- non potevamo intervenire in diretta perché il contratto non ce lo avrebbe permesso; l'iniziativa dell'asta per gli spazi infatti era già stata fatta in passato, non a fine commerciale ma solo come mezzo per inviare messaggi ad amici o conoscenti e non prevedeva certo inconvenienti di questo tipo'.
Per quanto ironico e non offensivo, lo sfottò non è piaciuto alla Genova Sampdoriana: 'Mi spiace che i tifosi si siano offesi -sottolinea Crispino- anche perché abbiamo sempre seguito la squadra con grande attenzione anche nella passata stagione come in quella attuale, anche l'altra sera a Marassi avevamo i nostri migliori inviati.
Resto convinto che la cosa sia stata fatta in modo goliardico ed ironico, era simpatica e non offensiva; anch'io sono tifoso e so cosa voglia dire essere presi in giro, penso anche però che faccia parte del gioco.
Di sicuro -conclude- è la prima volta che uno sfottò calcistico arriva in diretta tv, da domani lavoreremo ad un'apposita clausola da inserire nei prossimi contratti'.

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