Togliatti, Basso e Nenni: anche loro erano degli inconfessabili sovranisti

Fonte: Il Fatto Quotidiano Società | 4 Giugno 2019  Diego Fusaro  La categoria di sovranismo viene liberamente impiegata dai pretoriani del pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto per dissociare democrazia e sovranità e, insieme, per associare sovranità e dittatura.
Eppure la sovranità, nel dopoguerra, era intesa come base del socialismo e della democrazia.
In modo opposto, la rimozione della sovranità era assunta come base della perdita della democrazia e come baluardo del cosmopolitismo capitalistico.
Palmiro Togliatti, in un intervento alla Camera dei deputati del 2 dicembre del 1948, difese strenuamente, come peraltro sempre avrebbe fatto, la sovranità nazionale, respingendo incondizionatamente il progetto della creazione di una federazione europea che si ponesse al di sopra delle sovranità nazionali: ciò avrebbe significato – sono parole di Togliatti – “non unire, ma scindere l’Europa”.La forza con cui la guida del partito da lui fondato con Gramsci...

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