Torino, finalmente una visione reale del progetto grattacielo

Il progettista rende pubblico il suo studio "Un falso la cartolina del Comitato per il No"   L'immagine rielaborata e rivista prodotta dal Comitato "Non grattiamo il cielo di Torino".
La cartolina virtuale che però non tiene conto della prospettiva Piano: "Ecco perché il grattacielo non rovina lo skyline di Torino" Una serie di schizzi dell'architetto genovese ripropongono il paragone con la Mole di DAVIDE BANFO Uno degli schizzi di Piano TORINO - Non si ferma la battaglia sul grattacielo della Banca Intesa-Sanpaolo che rovinerebbe lo skyline di Torino dominato dalla Mole Antonelliana.
A scendere in campo, con disegni e fotografie, è questa volta lo stesso progettista Renzo Piano che in una lettera al sindaco Sergio Chiamparino definisce un falso la cartolina del comitato che si oppone al progetto.
"Nella cartolina - spiega Piano - la torre appare più alta e due volte più grande.
Questo è dimostrato dalle proporzioni dell'edificio esistente adiacente alla torre Intesa Sanpaolo.
Inoltre, non si tratta, ovviamente, di un volume pieno, come è stato invece rappresentato dagli oppositori".
Piano allega alla lettera quattro elaborazioni grafiche e suoi schizzi che "rappresentano correttamente il confronto tra la Mole Antonellina e la torre che sono tra loro distanti 2,4 km".
Parole dure, quelle di Piano, che alimentano un dibattito che in pochi giorni e dopo la pubblicazione della cartolina con il grattacielo e la Mole su "Repubblica" si è fatto rovente.
Il comitato del no nei giorni scorsi ha avviato una serie di iniziative e una raccolta di firme, raccogliendo molte adesioni eccellenti da Luca Mercalli a Paolo Pejrone, dall'ex sindaco Diego Novelli all'ambientalista Paolo Hutter.
Il sindaco Chiamparino e la presidente della Regione Bresso sono scesi in campo per difendere il progetto che prevede la realizzazione nell'area delle futura stazione Tav di Porta Susa di una torre alta 218 metri con un costo stimato tra i 300 e i 400 milioni.
Chiamparino ha invitato i contestatori ad avviare una discussione seria e non ideologica: "Serve - ha detto - un dibattito approfondito che tenga conto dei piani di sviluppo della città".
Chiamparino, al riguardo, ha anche ricordato la battaglia che al tempo delle Olimpiadi alcune associazioni ambientaliste avevano fatto contro il parcheggio sotterraneo di piazza San Carlo, il salotto della città.
Ora il nuovo colpo di scena con la lettera di Piano che durante la presentazione del progetto interamente pagato dal gruppo bancario, aveva invitato la città a "non avere paura ad accettare [...]

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