Torna Goldrake! In DVD..

Un giorno come tanti di un solito aprile di fine anni Settanta, la televisione di Stato manda in onda un programma che rivoluzionerà per sempre la storia della tv, cambiando radicalmente le abitudini dei ragazzi e in qualche modo influenzando una generazione e mezza: Goldrake sbarca in Italia.
Ora, a 29 anni di distanza finalmente il robot più amato di sempre sbarca in dvd: con la promessa di tornare al più presto in onda.
Il 4 aprile 1978 fu una data storica per la televisione italiana.
Sull’allora Seconda Rete (così era chiamata Rai 2), all’interno del programma contenitore “Buonasera con…”, la fatina bionda della televisione, Maria Giovanna Elmi, annunciò la prima puntata di Atlas Ufo Robot.
Il cartone animato, realizzato da Go Nagai, uno dei più famosi autori giapponesi di manga, rappresentò una vera e propria rivoluzione epocale.
Azione, combattimenti spaziali, tragedie individuali, lotte contro l’invasore alieno, presero improvvisamente il posto delle gag firmate Hanna e Barbera o Warner Bros e sostituirono la visione rassicurante e politicamente corretta delle produzioni disneyane con atmosfere più impegnate e personaggi dotati di uno spessore psicologico mai visto.
Il successo fu enorme.
La “Goldrakemania”, come la chiamarono alcuni giornali dell’epoca, dilagò inarrestabile al punto tale da diventare moda, fenomeno di costume.
Gadget di ogni tipo con l’immagine di Goldrake (dalle figurine ai modellini in scala) invasero il mercato, mentre termini come alabarda spaziale e maglio perforante entrarono, quasi di diritto, nel vocabolario dei bambini del tempo.
La reazione di psicologi, associazioni di genitori e anche politici però non si fece attendere e culminò in un’interpellanza parlamentare promossa dall’allora deputato del Partito di Unità Proletaria Silverio Corvisieri.
Il cartone animato fu giudicato diseducativo, violento (erano gli anni caldi delle Brigate Rosse e del sequestro di Aldo Moro) tant’è che un gruppo di genitori di Imola, nell’aprile del 1980, inviò addirittura un esposto pubblico agli allora Ministri delle Poste e Telecomunicazioni e della Pubblica Istruzione.
Tale atteggiamento, viziato da una profonda ignoranza del cartone animato che invece esaltava in maniera chiara sentimenti quali l’amicizia, la collaborazione, la lotta del bene contro il male, ebbe come conseguenza la rinuncia, da parte della Rai, a programmare ancora serie robotiche.
Queste trovarono così terreno fertile nelle allora nascenti tv private che, proprio sui cartoni animati [...]

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